Che cos’è il trust?

Il trust è un istituto giuridico che consente ad un soggetto (chiamato “trustee” o “fiduciario”) di gestire un patrimonio per un determinato scopo.

Le figure che ruotano intorno all’istituto del trust sono le seguenti:

  • il disponente (c.d. “settlor”) che è colui  che istituisce il trust;
  • l’amministratore/gestore (c.d. “trustee”), che è colui che ha il potere-dovere di gestire il patrimonio secondo le “regole” del trust fissate dal disponente;
  • il beneficiario (c.d “beneficiary”), colui nell’interesse del quale viene gestito il fondo e al quale vengono quindi attribuiti diritti e/o aspettative sul fondo;
  • il guardiano (c.d. “protector”), che è una figura non obbligatoria ma che può essere nominata dal disponente con lo scopo di sovraintendere alla gestione del trust e quindi è il soggetto al quale l’amministratore invia il rendiconto e il bilancio del trust per l’approvazione.

Il trasferimento di beni nel fondo del trust è vincolato da un legame che intercorre tra il settlor e il trustee, che è il cosiddetto patto di fiducia. Il settlor (disponente) trasferisce l’intestazione (non la proprietà) di quei beni affinchè vengano amministrati dal trustee nell’interesse dei beneficiari e nei limiti di quanto stabilito nell’atto istitutivo.

Non esiste un rigido e unitario modello di trust, ma tanti possibili schemi che è possibile costruire in vista di una finalità ultima da raggiungere. Modellare un trust in grado di soddisfare un interesse specifico significa individuare le “regole” più idonee per raggiungere il fine che il disponente persegue.

Un trust valido ha determinati effetti: separazione e protezione del patrimonio, intestazione all’amministratore (che non ne diventa proprietario dei beni in via definitiva), gestione fiduciaria vincolata e responsabilizzata dei beni.

In Italia attualmente non esiste una legge che regola direttamente l’istituto. Per la prima volta in Italia il trust è stato regolamentato sotto il profilo fiscale dalla legge finanziaria 2007 e da alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate, al solo fine di stabilire con chiarezza gli aspetti fiscali e tributari.

L’utilizzo del trust ha diverse motivazioni. Le più frequenti sono:

  • la protezione dei beni e la segregazione del patrimonio conferito;
  • la necessità di riservatezza;
  • la tutela dei minori e dei soggetti diversamente abili;
  • la tutela del patrimonio per finalità successorie;
  • la beneficenza;
  • l’investimento (anche con fini pensionistici);
  • i vantaggi di natura fiscale.

La creazione e regolamentazione di un trust sono procedure molto delicate e talvolta complesse che richiedono un’ampia e specifica conoscenza della materia. Il notaio può fornire assistenza e suggerire le soluzioni più idonee per affrontare i casi concreti e le esigenze reali.

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