Cos’è la compravendita

La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.

La vendita immobiliare è quella che ha  oggetto beni immobili. Essa deve essere fatta, a pena di nullità del contratto, per atto scritto, e la forma richiesta dalla legge è quella dell’atto pubblico o della scrittura privata.

Il contratto deve contenere tutti i dati identificativi dell’immobile così come censito in Catasto. L’immobile deve essere conforme nello stato di fatto a quanto rappresentato graficamente nella planimetria che si trova depositata in Catasto.

Le eventuali difformità che incidono sul valore della rendita devono essere regolarizzate prima della stipula dell’atto di compravendita occorrendo all’uopo verificare i titoli abilitativi edilizi e quindi la conformità urbanistica.

Occorre poi verificare la sussistenza di eventuali ipoteche gravanti ed indicare le modalità di pagamento del prezzo.

Per un’analisi approfondita delle parti dell’atto di compravendita si rinvia alla sezione Atti>Atti immobiliari>Come si legge l’atto notarile.

Come funziona il contratto di compravendita

Il contratto di compravendita una volta firmato dalle parti e dal notaio, viene poi registrato presso i competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate e trascritto presso i Registri Immobiliari, pagando le dovute imposte e tasse.

Per maggiori dettagli sulle imposte da pagare a seconda che si stia acquistando una prima casa o meno, si rimanda alla sezione Atti>Atti immobiliari>La Disciplina fiscale.

Il contratto preliminare di vendita, chiamato compromesso, deve essere stipulato in forma scritta ma non necessariamente nella forma notarile.

Il contratto preliminare deve in ogni caso essere registrato ancorché sottoscritto fra soggetti privati e senza l’intervento del mediatore immobiliare. L’obbligo di registrazione è previsto dal combinato disposto degli artt. 2 e 10 tariffa del T.U. 26 aprile 1986 n. 131.

Se viene redatto in forma notarile, oltre ad essere registrato, deve essere anche trascritto, ai sensi dell’art. 2645 ter del codice civile.

Con il contratto preliminare di vendita immobiliare le parti si obbligano l’una a vendere e l’altra ad acquistare l’immobile in oggetto fissando un termine entro il quale stipulare il contratto definitivo.

Il preliminare solo registrato garantisce la certezza della data ma non l’opponibilità del contratto ai terzi che in buona fede ignorino la sua esistenza; quello anche trascritto prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite contro il promittente venditore successivamente alla trascrizione del preliminare stesso: la trascrizione è l’adempimento che più tutela la parte acquirente.

Condividi su:Share on Facebook
Facebook
Share on LinkedIn
Linkedin