Il rogito notarile è l’atto rogato (da qui il termine rogito) da un notaio secondo le formalità prescritte dalla legge, in particolare secondo le formalità prescritte dalla legge notarile (Legge 16 febbraio 1913, n. 89) in materia immobiliare (il famoso “rogito per la casa”), familiare, societaria e successoria.

L’atto pubblico, ai sensi dell’art. 2699 c.c. è “il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato”.

L’atto pubblico, ai sensi dell’art. 2700 c.c. “fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti”.

L’atto del notaio è dunque una species del genus “atto pubblico”.

Il significato del rogito nella pratica

Per formare un atto notarile il notaio deve porre in essere un’intensa e precisa attività di indagine della volontà delle parti e di adeguamento della stessa al sistema giuridico vigente; deve rispettare rigidi formalismi che trovano fonte nel codice civile e nella legge notarile (in particolare l’art. 51) e svolgere attività essenziali per la sua conservazione e pubblicità al fine di renderlo conoscibile e opponibile ai terzi.

Il notaio può anche essere chiamato ad autenticare le scritture private.

La scrittura privata, ai sensi dell’art. 2702 c.c. “fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta” eai sensi dell’art. 2703 c.c. “Si ha per riconosciuta la sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L’autenticazione consiste nell’attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve previamente accertare l’identità della persona che sottoscrive”.

Così mentre l’atto pubblico è il documento, redatto dal notaio, che nasce ab origine come pubblico attenendo tale caratteristica ad ogni suo elemento costitutivo, la scrittura privata autenticata è e rimane una scrittura tra privati con la particolarità che il notaio attesta e certifica la paternità delle sottoscrizioni e la data di sottoscrizione.

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